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CloudLinux: una distribuzione apposita per cloud computing e hosting providers

di Stefano Bellasio
linux

Accanto ai grandi nomi come VMware, Citrix o Microsoft, impegnati nel fornire soluzioni agli hosting provider per la realizzazione di ambienti di cloud computing, stanno nascendo anche diverse piccole compagnie che sviluppano proprie soluzioni per la realizzazione di sistemi cloud, per lo più dedicati agli hosting provider che intendono cambiare il loro approccio alla fornitura di hosting, dando vita ad un modello cloud, quindi con risorse on-demand.

CloudLinux è una giovane startup che ha deciso di puntare tutto sulla versione di Linux utilizzata per la virtualizzazione la creazione degli ambienti cloud: in sostanza la distribuzione rilasciata da CloudLinux è una Red Hat modificata per fornire prestazioni superiori negli ambienti di hosting. Mentre la startup si prepara per il debutto ufficiale al Parallels Summit, il CEO spiega alcune delle caratteristiche del prodotto. Viene installata una sola versione di Apache per ogni server e questa viene condivisa da tutte le istanze avviate su quella macchina, virtualizzate tramite OpenVZ. L'idea di base è semplice: secondo il team di CloudLinux ogni macchina virtuale porta via risorse per il fatto di dover avere un proprio kernel, proprie patch e quant'altro, impedendo ai provider di avere un buon numero di istanze all'interno dello stesso server.

Seletskiy, CEO della compagnia, ha costituito la startup solamente pochi mesi fa, ma ha una lunga esperienza nel campo della produzione di software per il wehosting e per il management di server. L'idea non è rivoluzionaria, e per di più non molto distante da quella di compagnie come Parallels che con il loro software, come Containers (ex Virtuozzo) hanno già dimostrato diversi limiti di questa tecnologia e approccio. Non vi sono ancora dettagli precisi sulla soluzione, non ci rimane quindi che attendere il Parallels Summit per capire in dettaglio come funziona CloudLinux e soprattutto quale è il software per il management dell'ambiente, del quale ancora non si parla.

Ad oggi CloudLinux è stato scelto da VPS.net e da Cartikahosting. Rimane da chiedersi quale possa essere il futuro di queste soluzioni, che, oggi come in passato, sono di fatto destinate a piccole nicchie di mercato e di ISP, e non certo ad un utilizzo su larga scala. Senza considerare che la dipendenza da Apache rappresenta di fatto un problema per quelle tipologie di clienti che utilizzano diversi webserver, e che vorrebbero di fatto agire in piena libertà all'interno dell'ambiente cloud acquistato.

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Monday 8 February 2010