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| Cloud ComputingAmazon EC2 ospita 365.000 siti web e continua a crescere
di Stefano BellasioAmazon EC2 è ancora il servizio in vetta alle classifiche: il servizio di cloud computing che, pur senza pretendere di essere perfetto, ha convinto migliaia di aziende e privati a utilizzare i propri servizi al posto di comuni shared hosting e server dedicati. Nell'ultimo rapporto di Netcraft, la compagnia stima una cifra di 365000 siti web attualmente ospitati all'interno dei server del colosso della vendita online, con una crescita a due cifre di mese in mese.
Nel calderone della compagnia sono finiti nomi noti del mondo IT ma anche comunità e siti web che necessitavano di soluzioni scalabili per poter continuare a crescere. L'espansione dei data center, con l'apertura di regioni in Europa e Asia non ha fatto altro che far aumentare la corsa a questo servizio, dando ad Amazon una lauta ricompensa, probabilmente frutto della lungimiranza nel lancio dei servizi (nel lontano 2006). Si tratta di una sfida per i provider di hosting di tutto il mondo, in Italia le prime compagnie hanno cercato di colmare questo gap tecnologico, ma ad oggi la sola che ha un prodotto di cloud computing sul mercato italiano è Seeweb, con cloud hosting e cloud server, che meritano però ancora qualche ritocco prima di essere al 100% cloud.
Da parte di Amazon non vi è alcun dato preciso sulla grandezza del proprio servizio, nè sul numero di server e data center che attualmente vengono impiegati, lasciando così che i competitors rimangano di fatto al buio di fronte alla possibilità di replicare questo modello di business. La compagnia ha investito in particolare su S3, il sistema di storage nella cloud, lasciando intendere che nel futuro sarà proprio un'evoluzione di questi servizi a traghettare Amazon sempre più nel mondo IT, lontano dall'associazione mentale che spesso ce la fa ricondurre solamente al mondo della vendita online.
Porre il proprio sito nella cloud di Amazon, bisogna ricordarlo, non è ancora alla portata di tutti, la compagnia infatti non fornisce un servizio gestito, ma solamente istanze Xen liberamente configurabili e attivabili, con un pagamento orario della quantità di risorse consumate. Lo svoglio più grande è probabilmente anche il metodo di pagamento, la mancanza di una previsione certa dei consumi e delle necessità sembra che fino ad oggi abbia fatto desistere un buon numero di utenti privati a provare la via della cloud di Amazon, mentre non è riuscita a fermare compagnie come Farmville, il popolare gioco di Facebook che ha attualmente una delle più grandi infrastrutture proprio all'interno di EC2.
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