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| Cloud ComputingAzure e Amazon EC2 sempre più vicini: entrambi puntano ad un mercato più ampio del previsto
di Stefano BellasioMentre in Italia sono ancora molti i professionisti che cercano informazioni su cosa sia il cloud computing (qui un nostro articolo a cura di Antonio Angelino per una spiegazione chiara), nel resto del mondo le aziende sono già pronte ad adottare questo modello, e sono ad un step successivo, ovvero la discussione su quale sia il migliore modello per gestire il proprio software nella cloud.
Nel caso di Amazon EC2 e Azure siamo di fronte a due modelli molto differenti: nel primo si ha un paradigma HaaS, quindi noleggiamo delle macchine virtuali e su di queste dobbiamo installare tutto da zero, senza contare la necessità di gestire il nostro sistema operativo, gli aggiornamenti, la sicurezza e tutto il resto; nel secondo modello abbiamo invece accesso ad un sistema già pronto dal punto di vista del server e possiamo "buttare" online il codice delle nostre applicazioni senza preoccuparci del livello inferiore, il cosidetto PaaS, una piattaforma venduta come un servizio da utilizzare secondo le proprie necessità.
Ora anche Microsoft si prepara a offrire un modello HaaS, quello che oggi sembra essere il preferito dagli utenti: la ragione è che in quest'ultimo non vi sono vincoli legati alle possibilità di operare nella cloud, potendo scegliere il proprio linguaggio di programmazione preferito e potendo muovere applicazioni o siti web senza vincoli imposti dalla piattaforma sottostante. A ciò si aggiunge anche il fatto che tutto questo avviene sempre più per ambienti open source, e per via della mancanza di una offerta PaaS che punti su ambienti LAMP come abbiamo ribadito poche settimane fa in questo articolo.
O'Brien, senior director di Microsoft Platform Strategy Group, ha assicurato però che anche Amazon, come altri concorrenti nel mondo HaaS, dovranno considerare il modello di piattaforma as a service, in vista di una richiesta degli utenti che in futuro vorranno iniziare ad utilizzare la cloud senza la necessità di dover allestire un nuovo server ogni volta. Mentre quindi Microsoft allargherà il proprio bacino di utenti andando a prendere un target forse più basso, i concorrenti come Amazon, nelle previsioni di O'Brien, si adopereranno per avviare una propria piattaforma, avvantaggiati dal fatto di avere al livello inferiore già una buona infrastruttura di partenza.





