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| Cloud ComputingDevCloud in Italia, quale strategia per la cloud di OVH?
di Stefano BellasioCi saremmo aspettati un lancio forse più grandioso, piuttosto che una serie di prodotti, apparentemente non troppo legati, che vanno a soddisfare solo alcune delle esigenze del settore del cloud computing, almeno in Italia. Abbiamo parlato di OVH Cloud in altri articoli negli scorsi mesi, in attesa che la compagnia fornisse maggiori dettagli e soluzioni, ma ad oggi la sola novità è quella della disponibilità di una sezione di prodotti Cloud anche per i clienti italiani di OVH.it.
La proposta portata sul mercato italiano è quella di DevCloud, con una particolare attenzione per DevCloud MySQL, ovvero un servizio di cloud computing specifico per far scalare MySQL, in maniera quasi del tutto automatica. La tariffazione è oraria e consente di pagare solamente in base alla memoria RAM installata sulla istanza MySQL, amministrabile dal pannello di controllo di OVH: è possibile creare illimitati database, con spazio illimitato, e soprattutto con la possibilità di scalare in maniera automatica, aggiungendo RAM con un click. Ovviamente, come siamo abituati, mancano dettagli canonici dell'offerta, almeno dal punto di vista tecnico e lo stesso sito italiano è una pura copia di quello francese.
DevCloud Urchin e DevCloud VPN e Pptp sono i due prodotti di contorno, entrambi destinati ad una nicchia di utenti, il primo per la gestione delle statistiche di siti web, mentre gli altri due prodotti sono orientati alla creazione di reti private, sempre con un paradigma cloud e tariffazione oraria.
Non vi sono invece prodotti completi, a partire da soluzioni cloud che si collochino più nell'ottica HaaS o PaaS, quelle che in molti si aspettano da un provider come OVH. La strategia di OVH non è certo delle migliori e fa sorgere alcuni dubbi sulle richieste che può accogliere nel mercato italiano, probabilmente già "stregato" dalle offerte di server dedicati, che rappresentano il core business della compagnia e i prodotti maggiormente attivati.
Per ora svanisce l'idea di poter avere un concorrente paragonabile a soluzioni come Amazon, dalle quali siamo ora ben distanti, seppure con le risorse e le strutture che potrebbero favorire uno slancio nella direzione di soluzioni HaaS. L'idea è che la compagnia voglia continuare a concentrarsi sulle soluzioni dedicate e coprire solamente determinate nicchie di richieste con le proposte di cloud computing.