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| Cloud ComputingLa consumerizzazione dell'IT secondo VMware
di Stefano BellasioPaul Maritz ha dato la sua opinione in merito a cosa stia divenendo il mondo IT nell'ulitma conferenza mondiale di VMware, la società che guida ormai da un paio di anni e che sta traghettando verso qualcosa di diverso dal VMware ESX di un tempo, più precisamente verso il cloud computing. Secondo Maritz il mondo IT si sta consumerizzando per via della spinta del mercato del mobile e della tecnologia che è sempre più in mano a milioni di persone.
Il punto centrale del discorso di Maritz è il fatto che nell'IT odierno si debba poter produrre servizi e informazioni per la fruizione su qualsiasi dispositivo e su qualsiasi piattaforma: la scelta di creare applicazioni che rispettino tanto le esigenze degli utenti quanto quelle del mondo enterprise è una sfida che chiarifica bene questa visione di VMware.
Tra le tante cose che Maritz ha ricordato vi è la necessità di andare oltre la creazione di un hypervisor, quanto piuttosto provvedere a creare una soluzione per gestire l'intera infrastruttura aziendale: lo diceva già nel 2009 e vSphere è andato concretizzandosi in questa direzione. VMware per un certo senso è una Microsoft moderna, capace di raggiungere tutti gli angoli del mercato, dalla virtualizzazione desktop, con View 5 nelle prossime settimane, fino ad un nuovo approccio al mondo degli smartphone con un software per Android che consentirà di virtualizzare gli ambienti destinati ai contatti personali e quelli destinati ai contatti di lavoro.
Se non bastasse, il progetto CloudFoundry è uno dei più interessati lanciati ultimamente da VMware: è evidente che la compagnia stia cercando di entrare sempre più nei data center e imporsi come strato basilare dell'infrastruttura, da cui avere sia una completa virtualizzazione di storage, server e rete, sia un controllo totale anche sui livelli più alti, le applicazioni.






