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135 Terabyte a meno di 8000 dollari? La ricetta di Blackbaze

di Stefano Bellasio
backup_logo

Backblaze è apparentemente una della tante compagnie che forniscono spazio di backup nella cloud, per salvare in automatico i file dei nostri PC e poterli recuperare dopo una formattazione o una perdita accidentale. In realtà la compagnia si è distinta già due anni fa quando ha presentato la sua infrastruttura e la tecnologia impiegata per poter garantire spazio illimitato di archiviazione ai suoi utenti e continuare a crescere nel tempo con migliaia di terabyte archiviati. 

terabyte-prezzo.jpgL'infrastruttura di Backblaze consente di abbassare fortemente il costo per singolo terabyte archiviato e l'ultimo articolo del CEO della compagnia ha mostrato al mondo la nuova tecnologia utilizzata, rendendola di fatto open source, implementabile da tutti. La compagnia spiega chiaramente quali componenti acquistare e come organizzare i PODs che contengono gli hard disk: ad oggi vengono utilizzati HD da 3 TB di spazio con interfaccia SATA. Il management rimane convinto che la vera soluzione rimane quella software, e divulgare le informazioni sulla infrastruttura hardware utilizzata non comporta alcun rischio per il business di Backblaze. 

pod20-datacenter-cabinet.jpg

Molte compagnie chiamano ora Backblaze per chiedere di acquistare alcuni dei racks utilizzati tanto che la compagnia sembra abbia iniziato a pensare a offrire assistenza anche a livello enterprise.

Una gestione economica data dai grandi numeri

Attualmente Backblaze ha uno storage totale di 16 Petabyte, in continua crescita. Per gestire questo complesso di oltre 9000 hard disks viene impiegata una sola persona che ha come compiti principali quelli di installare nuovi POD (quindi aggiungere spazio) e sostituire i dischi all'interno dell'infrastruttura. Colpisce il fatto che la sostituzione degli HD oltre ad avere un bassissimo costo (tutti i componenti che utilizza la compagnia hanno garanzia di 3 anni), può avvenire anche con tempi lunghi: se un HD si rompe i dati vengono comunque ridondati altrove e non è per nulla necessario sostiturlo immediatamente. 

Questo fa si che solo una volta alla settimana si passi alla sostituzione dei nuovi HD: si cambia quello rotto e il sistema inizia a ridistribuire i dati su di esso. E' evidente che la tecnologia più importante risiede a livello software, mentre Backblaze ha potuto sperimentare ampiamente nel design hardware, al fine di ridurre i costi il più possibile. 

pod20-SATA-wiring-diagram2.jpgAd oggi il costo di un petabyte di dati per Backblaze è di circa 55,000 dollari, di molto inferiore rispetto a quello di altre tecnologie come mostra la prima figura di questo articolo. 

Ok solo per lo storage di backup

Ovviamente l'utilizzo di dischi SATA fa crescere in modo impressionante la latenza del sistema, questo rende la tecnologia di Backblaze adatta per lo storage di dati che non devono essere letti e scritti frequentemente, l'ideale per il business della compagnia, che si occupa appunto di backup. 

Una simile soluzione non sarebbe utilizzabile per applicazioni che usano dati in real time e hanno continue letture sui dischi. 

 

Fonte: Backblaze blog

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Friday 22 July 2011