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| ConnettivitàAT&T chiude i rubinetti, la banda non è infinita
di Stefano BellasioAT&T si trova alle prese con la gestione della propria rete 3G, e così come altre decine di operatori nel mondo, adotta politiche per la gestione dei consumi nel suo network, riscontrando un aumento vertiginoso dell'uso delle connessioni dati mobili. Vi sono però utenti che generano traffico in misura superiore agli altri, andando a occupare il 40% delle capacità del network e mettendo quindi in difficoltà l'ISP.
La soluzione, secondo AT&T, è una sola: l'introduzione di contratti che prevedano non più un utilizzo illimitato del traffico dati, ma delle soglie a consumo; la morte quindi del piano flat in favore di quello a tariffazione per MB o per durata della connessione. La crescita del traffico mobile non farà che incentivare questi problemi anche per altri operatori, costretti a fronteggiare una domanda crescente di banda in corrispondenza degli stessi canoni versati dagli utenti.
Streaming e fruizione di contenuti multimediali sugli smartphone sono tra le cause principali nell'aumento dei consumi sulle reti mobili.





