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| ConnettivitàLa svolta della fibra italiana, l'alleanza di Wind, Fastweb e Vodafone e il ruolo di Telecom
di Stefano BellasioTable of Contents:
- La svolta della fibra italiana, l'alleanza di Wind, Fastweb e Vodafone e il ruolo di Telecom
- La visione di Telecom Italia
Qualcosa si muove. Nel paese che è da sempre al centro della cronaca per la sua lentezza nella diffusione delle connessioni a banda larga, in bilico per gli 800 milioni promessi per la banda larga, qualcosa si muove. Telecom Italia ha un ruolo marginale in questo caso, dato che la più grande compagnia di telecomunicazioni italiana sta per ora solamente guardando il piano messo in campo da Fastweb, Wind e Vodafone, tre telcos molto attive sia nel settore della connettività a banda larga sia nei collegamenti mobili.
Si punta alla fibra, ovvero alla realizzazione della NGN che l'Italia necessita come qualsiasi altra nazione per lo sviluppo interno dell'economia. Telecom resta a guardare per ora il piano "2010 Fibra per l'Italia", quello con cui i tre operatori vorrebbero arrivare a coprire entro il 2015 almeno 15 grandi città italiane, le più popolate e quelle che possono garantire un maggior ritorno dall'investimento, per poi espandersi in futuro in altre zone italiane. Sul piatto ci sono 2.5 miliardi da investire, poca cosa in confronto a quello che sarebbe il costo per la copertura in fibra dell'intera penisola, un progetto ad oggi nemmeno lontanamente realizzabile senza l'aiuto di Telecom Italia. Quella dei tre operatori viene vista ad oggi come una provocazione molto forte proprio nei confronti di TI, immobile su questo fronte ma disposta, per voce del suo AD Bernabè, a negoziare e mettere sul tavolo degli accordi di collaborazione.





