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ISP in Irlanda: "si faremo qualcosa per bloccarlo"

di Stefano Bellasio
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Se domattina il vostro provider vi comunicasse la decisione di ispezionare i vostri pacchetti alla ricerca di tracce di software P2P e di materiale coperto da copyright, cosa fareste? E' la domanda che si staranno probabilmente ponendo migliaia di clienti di Eircom in Irlanda, il più grande provider di telecomunicazioni del paese, deciso a controllare le connessioni dei propri clienti per accertarsi che non via traffico di materiale illegale

Per chi viola la legge c'è la disconnessione immediata e la denuncia alle autorità. Qualcosa che è stato ovviamente richiesto e ordinato da un giudice e che trova ora applicazione pratica nel primo paese europeo che sceglie questa linea dura, dopo l'esempio francese. La disconnessione in realtà non sarà immediata, si andrà per step, prima la disconnessione di una settimana al primo avviso, poi una successiva e infine la disconnessione per un anno. Ovviamente dietro tutto questo, IRMA, l'equivalente della RIAA negli USA, utilizzerà la tecnologia per trovare gli IP e monitorare i trasgressori, probabilmente facendo ricorso alla classica Deep Packet Inspection.

Si preannuncia una stagione calda per gli utenti residenziali e non irlandesi, probabilmente con l'adozione di sistemi in grado di bypassare anche i controlli del provider, non un'eccezione in questi casi. 

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Wednesday 26 May 2010