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L'organo di vigilanza dell'accesso a Bernabè: quelle 500 centrali Telecom chiuse senza preavviso

di Stefano Bellasio
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Telecom Italia dovrà ora i chiarire i motivi della chiusura di 500 centrali Telecom dedicate alla fornitura di connettività wholesale agli operatori suoi clienti, che da essa acquistano connessioni a 7Mbps. La dismissione di migliaia di DSLAM in queste centrali, dice Telecom, è un passo necessario per continuare a garantire un buon servizio ed evitare che questo si degradi, tuttavia Giulio Napolitano vuole vederci chiaro e dà al gruppo 30 giorni di tempo per avere una risposta e dei rimedi idonei al problema. 

Giulio Napolitano è infatti a capo dell'Organo di vigilanza sulla parità di accesso alla rete, sollecitato poco tempo fa dalla cordata creata da Fastweb, Vodafone e Infostrada per la rete in fibra ottica, sicura che Telecom stesse ostacolando la diffusione delle informazioni sui progetti di sviluppo della propria rete, di interesse ovviamente anche per i suoi maggiori clienti. L'Organo di vigilanza ha infatti stabilito che la chiusura senza preavviso di 500 centrali ha creato problemi agli operatori, impedendo loro di attivare alcuni clienti con servizi DSL nelle zone vicine alle centrali in questione. 

Il Corriere delle Comunicazioni, che non approfondisce per ora la questione, cita una serie di mancanze che hanno portato l'organo di vigilanza a contattare Telecom per avere una visione chiara di cosa stia succedendo. Telecom è da qualche mese sul piede di guerra con i tre operatori iniziali che hanno portato la proposta di una nuova rete in fibra ottica parallela a quella dei piani di Telecom, e alla quale la grande telco nazionale non intende partecipare. 

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Wednesday 23 June 2010