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| ConnettivitàAGCOM: i clienti vengano informati sul traffico dati utilizzato
di Stefano BellasioIl web mobile è un fenomeno che in Italia sta riscuotendo grande successo: soprattutto per via della possibilità di accedere oggi facilmente ai servizi online grazie a dispositivi come iPhone, la navigazione sul web entusiasma gli Italiani ma li pone anche di fronte a migliaia di offerte telefoniche per il traffico dati da cui non sempre riescono a uscirne indenni.
AGCOM, il garante delle Comunicazioni, non vuole più vedere casi di clienti che vedono recapitarsi bollette con 3 o 4 zeri per via delle distrazioni nella navigazione mobile, con un conteggio della durata della connessione di cui l'utente non ha consapevolezza. Il successo delle chiavette per la navigazione in Internet ha fatto esplodere anche questo fenomeno: se è vero che quasi sempre è incluso un tetto di ore mensili, o di gigabytes utilizzabili, è anche vero che molti utenti non controllano questi parametri continuando a utilizzare la chiavetta anche oltre la soglia inclusa, e sottoponendosi quindi ad una tariffazione maggiorata, basata sul consumo eccedente.
A partire da Gennaio 2011, gli abbonati dovranno poter essere costantemente informati sui loro consumi e sul superamento di eventuali soglie di costo, per le quali sono portati ad una maggiorazione del canone o ad una spesa ulteriore. AGCOM ha delineato anche una serie di operazioni da svolgere per gestire i clienti: nel caso in cui si raggiunga il tetto massimo stabilito dalla connessione dati, il cliente non solo verrà avvisato, ma la sua connessione verrà lasciata attiva nel caso abbia dato il consenso per un utilizzo anche fuori dai limiti del canone, oppure verrà automaticamente sospesa nel caso in cui questo consenso non sia stato dato e il cliente sia quindi inconsapevole della maggiore spesa prevista.
Il limite per il traffico dati è stato fissato a 50 Euro per i clienti privati e a 150 Euro mensili per i clienti business, oltre alla richiesta di fornire strumenti che consentano un continuo controllo del traffico effettuato, accessibili in qualsiasi momento.
Internet mobile, spesso un rimedio alla mancanza di ADSL
Nel nostro paese il successo degli abbonamenti dati, con grande attenzione alle chiavette USB di operatori come Tim, Wind e H3G, è dovuto anche alla necessità per molti utenti di trovare una valida alternativa alla vecchia connessione via modem analogico dove ancora non vi è copertura ADSL. Questo ha spinto molti utenti a fare affidamento a queste chiavette come "connessione primaria", facendo si che anche il loro utilizzo raggiungesse spesso soglie per le quali non sono stati pensati gli stessi piani tariffari e che, per regole di mercato e di tecnologia, non consentono agli operatori di applicare gli stessi prezzi di una connessione ADSL.
Insomma, in un'epoca del web dove le pagine divengono pesanti, ricche di contenuti come filmati e foto, è difficile spesso stare in 3 o 5 GB di traffico mensile totale, e ancora più dura non sforare le 30ore mensili offerte da molte chiavette con abbonamento annuale. Il controllo della posta elettronica, Facebook e altri strumenti "rapiscono" gli italiani online, e il numero di quelli che usa una connessione mobile è in forte aumento, anche grazie alla maggiore diffusione di notebooks e netbooks, ormai i primi nelle vendite di fronte ai PC desktop.
Potenziare le reti mobili ha un costo molto alto e anche in Italia sono pochi gli operatori che si stanno muovendo in questa direzione: certo ancora una volta torna il discorso di una rete in fibra ottica per l'intero paese, un passo che favorirebbe anche la possibilità di maggiori connessioni a banda larga anche per il mercato mobile, con una più ampia disponibilità di banda e soprattutto con una apertura del mercato sul fronte dei prezzi e del numero di competitors.
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