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Net Neutrality: Google e Verizon starebbero per romperla con un accordo

di Stefano Bellasio
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La velocità nel web conta moltissimo, a breve conterà maggiormente anche per l'indicizzazione su Google, ma già oggi una pagina che per Google si apre con pochi millesimi di ritardo rappresenta una possibile perdita di clicks e quindi di guadagni; lo stesso vale per altri giganti del web, pensate ad esempio al colosso delle vendite online, Amazon.com. 

Per questo tuttavia la Net Neutrality è stata da sempre anche un punto saldo che la rete ha voluto preservare, ovvero l'impossibilità che il traffico venga in qualche modo priorizzato rispetto ad altri. Per capire semplicemente di cosa parliamo è sufficiente dire che alcuni grandi gruppi online potrebbero stringere accordi con le compagnie di telecomunicazioni perchè i loro contenuti (quindi il traffico da loro generato), venga consegnato più velocemente agli utenti, seguendo una strada privilegiata e, ipoteticamente, rallentando quello di altri contenuti che non hanno accordi con questa compagnia. 

Questo provvedimento danneggerebbe fortemente la rete, imponendone una logica che va contro la sua stessa natura "best-effort". Google e Verizon, secondo riportato da alcune voci vicine all'accordo, starebbero per stringere un accordo proprio per favorire la distribuzione dei contenuti sulla rete, con una maggiore velocità. Secondo le informazioni che si hanno al momento, sarebbe comunque prevista una garanzia di non esclusività dei canali, ma è evidente che il principio di neutralità tanto caro a Google verrebbe violato. Google non ha smentito la presenza di un accordo preliminare, ma non ha nemmeno rilasciato informazioni in merito, nè alcun comunicato sui propri blog ufficiali, fatto che solitamente accompagna l'annuncio di questa tipologia pochi giorni dopo l'uscita pubblica sulla stampa. 

Il vero problema per l'approvazione di un singolo accordo è la FCC, ovvero la Federal Trade Commission, l'organismo che vigila sul mercato e sugli operatori di telecomunicazioni; l'agenzia si dice intenzionata a bloccare qualsiasi tentativo cerchi di porre dei limiti al principio di Net neutrality. 

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Friday 6 August 2010