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Avatar: ecco il data center che ha supportato la creazione di uno dei film di animazione più complessi

di Stefano Bellasio
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Weta Digital è il nome della compagnia dove prendono vita, almeno in forma di bit, tutti i più grandi capolavori dell'animazione digitale, gli stessi che ritroviamo in film come X-Men o come l'ultimo capolavoro di James Cameron, Avatar.

Le operazioni di rendering delle immagini e delle complesse animazioni vengono svolte tutte nel data center di Wellington in Nuova Zelanda, realizzato da Weta Digital e rinnovato nel 2008 per consentire una maggiore potenza di calcolo. Sono 10000 square foot di spazio esclusivamente dedicati alle operazioni di rendering. Ma siamo distanti dai canoni di un comune data center, il centro di elaborazione sviluppato si classifica al 197° posto tra i super computer ed effettivamente i suoi 4000 server Blade HP BL2×220c servono a qualcosa di più di quello che siamo soliti vedere nei comuni data center per la gestione di grandi siti e database.

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Una parte del dc di Weta Digital nella lavorazione di Avatar. Copyright Foundry Networks.

In totale parliamo di 34 racks che al loro interno contengono 32 macchine ciascuno per un totale di 40.000 processori per ogni singolo rack e 104 TB di memoria. Numeri che hanno posto seri problemi alla compagnia nel momento in cui ha dovuto progettare una soluzione per il raffreddamento, i responsabili della compagnia dicono che non vi sono soluzioni commerciali in grado di raffreddare a dovere una simile infrastruttura, per questo la scelta è ricaduta sul raffreddamento ad acqua, prodotto in via esclusiva da Rittal. ll fatto curioso è che la riduzione della temperatura di un solo grado ha permesso alla compagnia di tagliare il 40% dei costi, una idea a grandi linee di quale sia il margine di miglioramento su questa tipologia di infrastrutture.

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Il sistema di raffreddamento utilizzato per il data center, la riduzione di un solo grado ha permesso risparmi enormi. 

Sul fronte dello storage il data center è equipaggiato con soluzioni NetApp e BluArc, lo scambio di dati sulle macchine è impressionante, si parla di circa 7 o 8 GB processati per secondo, ovviamente 24 ore su 24. Tanto è che il film Avatar equivale a 17,28 GB di dati per ogni minuto di durata.

All'interno del dc, nella lavorazione del film Avatar, il sistema di gestione dei processi e delle code è un prodotto di casa Pixar, in grado di creare una gerarchia di tacks che devono essere eseguiti in più stadi e in ordine, per giungere poi al risultato finale. In ogni singolo "job" visto dal sistema ci possono essere decine di migliaia di tasks, appena il processore ne esegue uno è pronto a ricevere il successivo, con una distribuzione equa su tutta la potenza computazionale a disposizione. Nella realizzazione di Avatar sono stati elaborati circa 1.3 milioni di tasks ogni giorno.

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Thursday 24 December 2009