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Google, i server divengono dei sandwich. Raffreddamento liquido e sviluppi futuri

di Stefano Bellasio

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Google continua a studiare come raffreddare al meglio i propri data center, ma da tempo la sfida non è più all'esterno dei data center, dove grazie al free cooling e alla separazione di aria calda e fredda si è raggiunto un ottimo compromesso, quanto piuttosto all'interno dei server, la dove vi sono già vendor che affermano di poter far funzionare le proprie macchine anche a temperature molto alte.

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Ma se si parla di Google non vi sono vendors da nominare, sappiamo da tempo che la compagnia realizza in casa i propri server e può quindi sperimentare diversi sistemi di raffreddamento: la compagnia avrebbe ora brevettato un raffreddamento a liquido in grado di andare a posizionare fra due motherboard di un server, uno strato liquido che ha il compito di abbassare la temperatura dell'ambiente. La soluzione di Google è spesso utilizzata dove è necessario aumentare la densità dei server e soprattutto in ambienti dove il calore prodotto è molto elevato, ad esempio nel caso del settore HPC e supercomputing. 

DK fornisce tutti i dettagli della soluzione di Google, sottolineando tuttavia come la mossa di Google sia l'ennesimo esperimento nella storia della compagnia, da sempre una innovatrice nel campo dei data center. 

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Thursday 8 July 2010