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Smooth-stone: 48 milioni per portare ARM sui server

di Stefano Bellasio
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Smooth-stone ad oggi ha solamente 12 impiegati, ma chi la conosce meglio, dice che la compagnia ha un enorme potenziale da esprimere, ed è circondata da decine di investitori importanti nel settore. L'idea è quella già abbracciata da Dell, ovvero portare soluzioni ARM sui server, a fianco di quelle Intel, che da sempre dominano il mercato, con prezzi alti, una tecnologia apparentemente superiore a tutti, ma consumi molto alti che si scontrano con quello che cercano le aziende moderne e i gestori di grandi data centers. 

I 48 milioni di dollari raccolti dalla compagnia dovrebbero quindi portare allo sviluppo di soluzioni con più chip a basso consumo, che abbiano preso spunto direttamente dal mercato dei dispositivi mobili: qui la necessità è quella di far crescere le performance e mantenere comunque a livelli accettabili l'utilizzo della batteria. L'unione di più CPUs a basso consumo dovrebbe consentire di raggiungere le performance dei concorrenti in casa Intel, avendo però un risparmio consistente, tipico delle piattaforme ARM e soprattutto ricercato dai manager di data center, impegnati a portare verso il basso la loro bolletta energetica. 

La compagnia sta assumendo nuove persone in continuazione, cercando di arrivare a poter presentare i primi prodotti sul mercato, ma la scalata ad un settore come quello server non è facile e necessita dell'appoggio di grandi players, come può essere Dell ad esempio. Alcuni dei managers della compagnia hanno un passato all'interno di aziende come AMD o Intel, e molti all'interno del settore dei semiconduttori, per questo sono molte le speranze per una simile startup. 

 

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Tuesday 17 August 2010