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| Server dedicatiEsplosione nel dc di ThePlanet, 9000 servers down
di Stefano BellasioDifficile weekend per la compagnia ThePlanet, uno dei leader mondiali nel settore dei servizi dedicati, con oltre 22.000 clienti in tutto il mondo. Nella giornata di Sabato una esplosione ad uno dei trasformatori del datacenter di Houston della compagnia (in totale ne possiede sei), con conseguente sviluppo di un incendio, ha lasciato praticamente senza energia l'intera struttura. Come si legge nel report della stessa compagnia, il danno provocato dall'esplosione non è stato lieve: "(Saturday) evening at 4:55pm CDT in our H1 data center, electrical gear shorted, creating an explosion and fire that knocked down three walls surrounding our electrical equipment room," ha detto Doug Erwin, CEO di ThePlanet.
ThePlanet ha subito chiarito che nessun servers ha subito danneggiamenti durante l'accaduto, ma gli stessi non hanno potuto tornare online in virtù della mancanza di energia elettrica, le autorità in virtù dell'incendio hanno chiesto di scollegare completamente il sistema elettrico del datacenter, non consentendo quindi neanche l'utilizzo di apparati di backup dell'alimentazione. Contando che la compagnia possiede in tutto circa 50.000 servers, il danno è apparso da subito molto rilevante, anche in seguito alle prime ispezione del personale tecnico, il quale ha da subito reso noto una difficile soluzione del problema in tempi brevi. La maggior parte dei clienti coinvolti appartengono alla schiera acquisita nel 2006 con l'acquisto della compagnia Ev1Servers.
Sul fronte del supporto la compagnia ha dovuto attivare da subito tutti i propri canali, avvalendosi dapprima del forum ufficiale con report regolari ogni tot minuti e poi del proprio callcenter, nel quale è stato raddoppiato il numero di operatori per far fronte all'ondata prevista di richieste sullo stato della situazione. Tra i clienti rimasti al buio figurano ovviamente grandi nomi di tutto il mondo, siti di ecommerce le cui perdite sono evidenti, hosting provider con servers collocati presso la compagnia e molti altri, in Italia l'esempio più evidente è stato il downtime accusato dal noto sito di freehosting Altervista.org, i cui numerosi servers sembra fossero collocati proprio all'interno del datacenter colpito. All'estero anche compagnie come HostGator, seppur in minima parte, sono state intaccate dal downtime.
Attualmene la risoluzione del problema si presenta più complicata di quanto preventivato inizialmente, mentre infatti ThePlanet ha dichiarato di aver pensato ad una soluzione più semplice per ripristinare l'alimentazione delle macchine collocate al secondo piano del datacenter, non sembra si possa dire altrettanto per il primo piano, dove sono collocate circa 3000 macchine. La risoluzione completa richiederà tutta la settimana, la compagnia infatti ha assicurato una prima fonte di alimentazione per le macchine, facendo notare però che si tratterà di una soluzione temporanea che richiederà ulteriori stop per una sistemazione definitiva. Non solo, le macchine devono ora essere ricontrollate dal personale della compagnia per assicurarsi che si avviino correttamente senza anomalie, fatto non troppo raro nei casi in cui venga tolta di colpo l'alimentazione ai servers in funzione.
Nel momento in cui scriviamo il forum di ThePlanet risulta sovraccarico e le notizie di aggiornamento giungono con un certo ritardo, senza riportare passi avanti degni di nota nel ripristino. Sui siti dedicati come WHT le discussioni inerenti il downtime hanno raggiunto, in poche ore, quasi 1000 risposte, e un po' tutte le testate del settore hanno dedicato un articolo alla vicenda. Quanto accaduto rappresenta un segno molto negativo sulla compagnia, e nonostante il CEO della stessa abbia già chiarito come le policies verranno rispettate con il risarcimento ai clienti, appare evidente che in molti casi si tratterà di una soluzione irrisoria, di fronte alla perdita di diverse migliaia di dollari per alcuni, o peggio, di numerosi clienti per altri.
In questo momento la compagnia si sta avvalendo anche di WebhostingTalk.com su cui ha prontamente aggiornato i propri banner per informare gli utenti sullo stato di ripristino della situazione.
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