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| Domini e RegistrazioniNuove estensioni per i domini: impossibile fare una previsione sul successo e sui costi
di Stefano BellasioDa diverso tempo la stampa specializzata non parla della introduzione di nuove estensioni per la registrazione di domini, il progetto tuttavia rimane ancora uno dei passi più importanti per ICANN, e una delle sfide del nuovo CEO dell'associazione no profit. Su HostingTalk.it abbiamo discusso diverse volte della bontà di questa mossa e nel mondo di Internet sono tanti i pareri contrati quanto quelli favorevoli all'introduzione di nuove estensioni per espandere il mondo dei domini e fornire una maggiore possibilità di "contestualizzazione".
ICANN sta rilasciando da diverso tempo dei rapporti e commenti da fornire alla comunità per ricevere opinioni e commenti in merito: l'ultimo è stato pubblicato meno di una settimana fa e come fa notare DomainNameWire espone sostanzialmente una serie di pro e contro che potrebbero derivare dall'introduzione di nuove estensioni. Tra i tanti punti criticati vi sono la confusione che questa mossa introdurrebbe nel mercato e nelle scelte dei consumatori e la possibilità che la violazione dei marchi registrati divenga incontrollabile per le stesse aziende presenti nel web. Sono due punti su cui si ragiona spesso perchè sarebbero quelli che potrebbero influire sul lungo termine sull'introduzione, ma una serie di altri problemi riguarderebbero da subito la gestione dei nuovi TLDs, a partire dalla scelta dei Registrars, dalla gestione dei domini nella promozione e nei differenti mercati, fino alla possibilità che queste nuove estensioni facciano di fatto "crollare" le registrazioni di estensioni gettonate, come quella ".com".
L'ultimo rapporto di ICANN parla però della discreta impossibilità di arrivare ora ad una previsione di come l'introduzione di nuovi TLDs verrà accolta dal mercato e come, eventualmente, lo potrà modificare. Si tratta di un contesto in cui è difficile prevedere quali saranno i cambiamenti e con quale ritmo avverranno, ad esempio per le aziende e la gestione dei marchi registrati.
Altrettanto difficile è prevedere quali saranno i benefici di questa novità: difficile capire se gli utenti vedranno nelle nuove estensioni una opportunità, decidendo di investire nella loro registrazione e quindi nella creazione successiva di un mercato secondario per la compra vendita. Nel rapporto si cita anche il caso di estensioni introdotte negli ultimi anni, tra cui quella .name, .info o .biz: si fa notare che per ognuna le previsioni sul numero di registrazioni non hanno funzionato, tanto che a pochi anni dalla introduzione, i domini .name avevano raggiunto il 2% della stima fatta, mentre i domini .biz avevano già raggiunto il 61%.
