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.XXX : ICANN pronta a dare il via libera alla nuova estensione

di Stefano Bellasio
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Ci sono voluti 10 anni, dalla prima richiesta fatta ad ICANN nel 2000, sono state diverse le richieste rifiutate per la creazione di una estensione, un TLD nel gergo tecnico, dedicata esclusivamente ai contenuti pornografici. La rete e ICANN in primis, non hanno mai visto di buon occhio la realizzazione di una simile estensione, quasi a significare che quei contenuti dovessero avere un proprio ruolo all'interno della miriade di pagine web. 

Dietro la richiesta vi è da sempre iCM Registry, l'azienda che ha più volte fatto pressione per l'introduzione di domini .xxx e che stima in un guadagno di 30 milioni di dollari l'anno l'introduzione di questi ultimi. In realtà tutto il settore del porno online ha introiti da favola, con il 12% dei contenuti del web dedicato a questo settore e con 5 miliardi di dollari che entrano nelle casse dell'industria ogni anno. In realtà l'approvazione non fa si che i domini possano arrivare online a breve, tanto che potrebbe essere necessaria una nuova votazione dei membri di ICANN, qualora nel frattempo siano cambiate le condizioni sottoposte da iCM Registry. 

Non solo, un membro del dipartimento di Giustizia americano, in una intervista con DomainNameWire ha espresso tutta la sua disapprovazione per la decisione di ICANN, una mossa che potrebbe rendere la pornografia ancora più accessibile. Parere contrario invece per l'industria ad essa legata, secondo cui una estensione chiara fornirà la possibilità di trovare questi contenuti a chi li cerca, ma anche di filtrarli molto più facilmente a chi vuole escluderli dalla propria rete. Anche le aziende direttamente interessate nella questione si dividono nella valutazione: molte pensano che identificare e riunire questo genere di siti sotto una sola estensione darà modo di escludere facilmente questi contenuti dalla rete, con un danno non da poco per i fatturati. 

Da considerare infine che nel caso di questa estensione sono gli interessi economici a governare il timone delle decisioni, e lo stesso CEO di ICANN è intervenuto per ricordare il ruolo dell'associazione in questa decisione e gli importanti interessi che va a colpire. Per ora si è distanti dal lancio, nelle prossime settimane si potrà avere una idea precisa dei tempi di attuazione e messa online del nuovo TLD. 

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Monday 28 June 2010