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| Domini e RegistrazioniICANN: la svolta dei nomi a dominio è vicina
di Stefano BellasioLe parole chiave sono "apertura dei nomi a dominio". ICANN questa settimana decide il futuro della rete, con una serie di proposte che andranno sicuramente a modificare il settore dei domini e in generale l'utilizzo della rete. Da sempre ICANN ha cercato di mantenere un certo rigore della regolamentazione di questo settore, con una gestione a volte carente su alcune specifiche vicende, ma mai "distaccata" dai reali problemi del settore, ora l'associazione pensa ad una vera e propria apertura dei nomi a dominio, a partire proprio dal rilascio di nuove estensioni per la registrazione dei domini. Aumentare il numero di possibilità per la composizione dei nomi a dominio è il principale obiettivo che porta l'associazione a pensare all'introduzione di tld come .bank, .love e .paris già nel vicinissimo 2009.
Dietro questa nuova apertura, ICANN avrebbe pensato anche a regole precise per la proposta di nuove estensioni, il cui panorama parrebbe così molto più "commerciale": i proponenti di nuove estensioni, società o associazioni, dovrebbero infatti versare 50.000 dollari direttamente ad ICANN, prezzo alto ma utile a non far si che l'associazione venga subbissata da migliaia di richieste, magari senza reali prospettive di sviluppo. Anche fenomeni come il cybersquatting sarebbero sicuramente tenuti lontani grazie all'introduzione di una tassa così alta sui nuovi nomi a dominio.
Non bisogna dimenticare che una simile apertura oltre a fornire più possibilità a tutta la rete, creerebbe una maggiore confusione qualora ICANN non applicasse regole ferree nelle attivazioni e nella gestione dei nuovi tld.
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