

Fri, 04/09/2009 - 06:45
Apprezzata per la sua semplicità, per i suoi colori e per quella familiarità che l'ha resa comune a tutti noi ormai da diversi anni. Ora la prima pagina di Google è al centro di un brevetto, la compagnia di Mountain View ha infatti deciso di proteggere una parte consistente del proprio successo, quella esterna del proprio algoritmo, anch'esso già da tempo brevettato.
La richiesta di brevetto, all'ufficio di Washington, giunse ormai 5 anni fa, e solo oggi l'ufficio ha dichiarato valido il brevetto, segnando di fatto un precedente i cui effetti sono per ora solo immaginabili: Yahoo, Microsoft, AOL e altre decine di compagnie, anche i social networks, potrebbero decidere di brevettare la propria homepage, un fatto fino ad ora non accaduto nel web.
La disposizione, il numero di caratteri, e i Google Doodle, le figure che vanno a comporre il logo della compagnia in occasione di alcuni importanti eventi internazionali, hanno reso la homepage di Google così caratteristica e "vincente", da dover essere custodita sotto brevetto, facendo si che nessuno possa pensare di imitarla. Ora non resta che capire come Google intenda difendere la propria "porta di accesso", con quali azioni legali e con quali strategie, non sembra una decisione semplice e i punti di vista contrari non mancano anche nel web italiano. Il gigante di Mountain View continua a mettere a prova il proprio motto "Don't be evil".