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| GoogleGoogle: indicizzeremo meglio la Pubblica Amministrazione
di Stefano BellasioUn comunicato pubblicato in data 23 Febbraio annuncia l'imminente collaborazione tra Google e il Ministero italiano per la pubblicazione amministrazione, una stretta di mano che chiede a Google di fornire consulenza sul miglioramento degli attuali servizi e portali online per i cittadini, con l'uso di strumenti già disponbili in rete.
Si parla in realtà dell'uso di Google Analytics per il monitoring delle pagine e il miglioramento di quelle che sono le attuali parole chiave con cui si accede ai siti della pubblica amministrazione, oltre all'uso delle API di Google Maps e Google Custom Search Engine per l'offerta di servizi di search e geolocalizzazione.
Una parte del comunicato cita: "La collaborazione tra il Ministero di Brunetta e Google consentirà a quest'ultima di offrire un contributo importante per modernizzare la capacità della Pubblica Amministrazione di comunicare in rete e di ottimizzare la penetrazione dei suoi servizi web, rendendoli più agevoli da reperire da parte degli utenti. Ad esempio gli strumenti di Google permetteranno alla PA di capire quali sono i servizi più ricercati, i siti più popolari e quelli contenenti informazioni di pubblica utilità più facilmente reperibili attraverso il motore di ricerca. Queste informazioni verranno fornite nella massima trasparenza verso i cittadini, tramite la pubblicazione di queste reportistiche all'interno di portali come "Linea Amica", "Portale del Cittadino" e "Innovazione Pa" e con l'intento di fornire modelli per altri siti della Pubblica Amministrazione locale e centrale."
Si tratta quindi dell'integrazione che Google offre già da tempo, alla quale dovrebbe affiancarsi la consulenza di Google Italia, ma sulla quale non si entra nei dettagli: non è chiaro infatti se la consulenza di Google andrà a prevedere anche la modifica diretta delle pagine secondo le indicazioni della stessa compagnia, inutile dire che in questo caso saremmo di fronte ad un vero e proprio vantaggio per la PA italiana, che avrebbe la consulenza diretta di chi poi ha il compito di mostrare i risultati delle ricerche.