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| GoogleOracle: Google sta usando Java senza alcun permesso
di Stefano BellasioNon si sa se Sun avrebbe agito nello stesso modo, ma quel che è sicuro è che Oracle vuole arrivare in fondo alla causa avviata contro Google per l'utilizzo di Java, senza licenze, all'interno del suo sistema operativo mobile, Android. Arriviamo subito al punto per poi ricostruire alcuni passi: Oracle chiede il ritiro dal mercato di Android, e di tutti i dispositivi che lo utilizzano, e lo stop alla sua commercializzazione, ovvero vorrebbe bloccare un flusso di oltre 200.000 dispositivi attivati ogni giorno nel mondo.
La tecnologia Java, da sempre multipiattaforma e creata da Sun nel 1995, è uno degli asset di maggior rilievo per Oracle, uno dei motivi che ha spinto il gigante dei database all'acquisizione di Sun Microsystems. Secondo Oracle vi sarebbero numerose violazioni nell'uso di Google, a partire dal fatto che questo sia stato fatto ripetutamente e consapevolmente, sfruttando la tecnologia Java in Dalvik VM e nel kit di sviluppo per Android.
Un esempio di come vengono scritti e gestiti i programmi creati per Dalvik. Una screen mostrata già nella conferenza Google I/O del 2008.
Non parliamo di aspetti marginali del sistema operativo Android, Dalvik VM è di fatto una macchina virtuale scritta da Google per permettere ad Android di eseguire più istanze, isolare i processi e utilizzare un bassissimo quantitativo di memoria. Di fatto non si tratta di un software del tutto uguale a una JVM, dato che non utilizza bytecode, ma ha un tool al proprio interno che consente di trasformare il codice java nel formato utilizzato da Dalvik per il funzionamento delle applicazioni Android. L'uso della tecnologia Java, con le sue potenzialità e la sua peculiarità di essere multipiattaforma, sono alla base quindi anche del successo di Android, e del modello con cui questo è stato progettato.
Oracle sembra intenzionata a ottenere un risarcimento cospicuo da Google, e potrebbe essere solamente il primo passo: dall'acquisizione di Sun Microsystems ad oggi sono stati diversi i segnali con cui Oracle ha fatto capire che la strategia di Sun non sarà il futuro dell'azienda, così come anche l'open-source, di scarso interesse per una società abituata a siglare licenze e contratti milionari per la vendita dei propri software e per i contratti di licenza. L'attacco di Google dovrebbe quindi essere solo l'inizio di una serie di cause contro realtà e compagnie che utilizzano Java senza averne la reale licenza e permesso d'utilizzo. Per ora si tratta di ulteriore lavoro per l'ufficio legale di Google, che soprattutto in questi giorni si trova impegnato su diversi fronti.