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| HardwareFacebook: come spremere i server per maggiori performance
di Stefano BellasioGigaOM sta pubblicando una serie di interessanti articoli sull'organizzazione tecnica di grandi infrastrutture, come Facebook. In un articolo della scorsa settimana la nota testata approfondisce alcuni dei tools usati dal team di ingegneri di Facebook per migliorare le performance dei server: in passato la compagnia era stata tra quelle che lamentavano uno scarso impegno da parte dei produttori di CPU, come Intel e AMD, nella realizzazione di benchmark che fornissero dati reali per l'utilizzo nelle grandi infrastrutture, sintomo di una scarsa comprensione dei bisogni di queste compagnie.
Facebook, con uno stile molto simile a quello che contraddistingue compagnie come Google, ha così deciso di realizzare in casa un tool che permettesse di misurare le performance della propria infrastruttura tecnologica, mettendo in evidenza margini di miglioramento nella modifica di codice e hardware utilizzato. Il tool di Facebook si chiama Dyno, e proprio come un dinamometro, il compito di Dyno è quello di misurare la forza o la potenza dei server utilizzati all'interno dei data centers, in modo tale da poter agire con miglioramenti tangibili nelle performance online. Marco Baray e Jason Taylor, ingegneri del team di Facebook, hanno fornito una serie di dettagli sulle operazioni dietro le quinte del più grande social network del mondo: il passaggio da una piattaforma con memorie FB-DIMM alla piattaforma Intel San Clemente, con memorie DDR2, ha consentito di ottenere un notevole miglioramente nelle performance online della piattaforma di Facebook, con una minore latenza di trasferimento dei dati.
Il team spiega anche chiaramente che l'introduzione di alcune modifiche può avere scarso effetto su piccoli numeri, ma acquista molta importanza quando il numero di server è elevato, e la scalabilità diventa un fattore importante. Il passaggio alla nuova piattaforma di CPU Nehalem ha fatto crescere le performance di oltre il 40% in tutte le operazioni. Con più di 30.000 server, e con costi energetici altissimi, la necessità di ottimizzare il rendimento dei propri server è un obbligo per una compagnia come Facebook. Di seguito il documento che spiega le basi su cui è stato realizzato Dyno:
