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| HardwareSSD, rimpiazzeranno gli hard disk tradizionali, ma non i sistemi di storage principali
di Stefano BellasioTable of Contents:
- SSD, rimpiazzeranno gli hard disk tradizionali, ma non i sistemi di storage principali
- La legge di Moore, i server e la banda: il collo di bottiglia rimane il disco
Il CTO di Hitachi, in una intervista con Network World, ha rilasciato una serie di interessanti visioni sull'evoluzione del mercato degli hard disks e sul passaggio, previsto, a soluzioni allo stato solido. Secondo il responsabile della nota azienda, nel giro di pochi anni potremo si vedere una migrazione verso la tecnologia SSD, ma questa non riiuscirà di fatto a rimpiazzare gli HD classici all'interno dei sistemi di storage principali dei data center.
I costi degli SSD sono ancora molto alti, ma la loro diminuzione non può avvenire così facilmente dato che il discorso si riconduce ad un problema tecnologico: se la velocità di questi dispositivi, basati su memorie flash, è di gran lunga superiore a qualsiasi altro hard disk, la loro durata, in termini di scritture, è fortemente limitata ancora oggi, e rappresenta un limite notevole alla loro diffusione nei più grandi sistemi di storage. Hu Yoshida vede nell'evoluzione del mercato una vera e propria sfida, con i dispositivi SSD che difficilmente potranno scendere di prezzo al pari degli hard disk tradizionali.
Secondo Yoshida vi sono soluzioni che consentono già oggi di utilizzare gli SSD andando incontro ai problemi citati: una di queste è l'uso di thin provisioning, strategia che consente di occupare nuovo spazio solamente quando è realmente necessario.
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