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| HardwareLa crisi di Intel non c'è: mai visti numeri così da 42 anni
di Stefano BellasioSolitamente sono i produttori di semiconduttori a fornire i segnali di stagnazione o ripresa del mercato high tech, così come di quello legato strettamente al comparto IT. In questo caso le previsioni si possono fare guardando ai risultati economici di Intel, la compagnia è del tutto uscita dalla crisi economica e sembra essere tornata a cavalcare i mercati.
La trimestrale di Intel porta con sei dei numeri da record, 10.8 miliardi di dollari di fatturato, e una crescita del 175% rispetto all'anno 2009, nello stesso periodo: Paul Otellini, CEO di Intel, spiega chiaramente che i segmenti legati ai PC desktop e ai portatili godono di ottima salute, ma sono sicuramente i dispositivi basati su Intel Atom a far segnare i migliori risultati, quelli che danno la forza a Intel per vedere nel futuro della compagnia un ruolo di primo piano nei dispositivi mobili, quelli a basso consumo che con Atom dovrebbero dare a Intel un mercato vastissimo.
Solamente merito dei netbooks? Parte del merito è loro, ma i server Atom sono entrati a pieno ritmo anche nel mercato dei server, dove compagnie molto diverse fra loro hanno deciso di metterle sulle loro soluzioni server, sia nella vendita sia nel noleggio. Si sa bene che i server Atom non sono oggi il meglio che il mercato possa offrire, ma il fatto che in questo frangente si affaccino anche concorrenti come ARM, dovrebbe indicare un buon momento per investire, soprattutto nella ricerca e sviluppo.
Intel solamente questo trimestre ha voluto dedicate 3 miliardi di dollari del suo fatturato alla ricerca e allo sviluppo di nuove soluzioni, e la compagnia sa bene che i successi di domani prendono vita proprio nei suoi laboratori.