Loading

| HT news

| Hardware

AMD non è fuori dai giochi: novità nelle CPU per netbook e server

di Stefano Bellasio
amdlogo.jpg

AMD non si arrende, nel mercato server la sua quota è scesa al solo 6.5%, ma le novità presentate in questi giorni in occasione dell'Hot Chips 22, fanno sperare in una sorta diversa per la compagnia, soppiantata dalla supremazia di Intel, che come abbiamo visto ha importanti progetti e un mercato oggi sconfinato. 

Per AMD il tempo trascorso ha fatto calare di molto la quota di mercato, la compagnia ha infatti tardato a portare sul mercato risposte concrete ai processori Westmere di Intel. Le novità che ha presentato nel corso dell'evento dedicato a chipmakers sono due nuove famiglie di CPU, per la prima volta, completamente separate anche nel processo produttivo oltre che di progettazione. Il core Bobcat, per architetture x86, è pensato esclusivamente per il mercato dei netbook e in generale dei dispositivi mobili, che richiedono bassissimi consumi. Tra i suoi dettagli tecnici troviamo molto di ARM, il processore infatti consuma meno di 1 Watt di potenza, con una microarchitettura tutta improntata a migliorare le performance con la consapevolezza che i consumi sono un problema da dover gestire in questi contesti. 

Bobcat porta con se 64KB di cache L1 e 512 KB di cache L2, e sarà probabilmente utilizzato sulla piattaforma Fusion di AMD a partire dal prossimo anno. Discorso fortemente diverso per Bulldozer, core che viene destinato al mercato server e workstation e come tale porta sulle spalle un compito non facile per AMD: la compagnia ha anche assunto un ex ingegnere di Intel, lo ha nominato CTO, e ora attende di poter sfruttare le sue competenze di esperto nei system-on-chip. Si parla di una soluzione che arriva a 16 core per processore e ha un processo produttivo a 32nm. 

bulldozer-amd.jpg

 Il design della soluzione Bulldozer punta ad una condivisione delle risorse in modo da poter affiancare più unita di elaborazione in uno spazio ridotto, a tutto vantaggio delle performance. Come spiega Gizmodo anche la gestione dei thread subisce una notevole rivoluzione nella gestione di AMD, i threads possono passare da un core ad un altro, anche grazie al fatto che questi ultimi condividono i componenti di base, l'unità di fetch, decode, l'unità dedicata alla virgola mobile e così via. Ogni modulo ha poi invece dei componenti dedicati.

bulldozer-amd.jpg

Con questo nuovo approccio AMD potrebbe attirare l'attenzione del mercato server, anche se ad oggi non si ancora su quali soluzioni verrà abilitata questa tecnologia, probabile che si parli anche di un uso su desktop. 

Commenti Recenti

Powered by Disqus
Thursday 26 August 2010