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| Webhosting ItalianoRevenue per server, un parametro realmente utile? La parola di Rackspace
di Stefano BellasioRich Miller ieri ha pubblicato una bella analisi relativa al cloud computing e al guadagno per singolo server, parametro quest'ultimo che sembra essere molto caro a Rackspace, una delle compagnie che lo utilizza regolarmente nei propri bilanci e che ora che ha fatto del cloud computing uno dei propri prodotti di punta, sembra avere maggior ragione di esistere.

Si tratta di un parametro che la compagnia usa regolarmente per mantenere una nota precisa dei guadagni derivanti dal proprio comparto cloud e hosting, escludendo di fatto quello che è ancora il core business della compagnia, ovvero il managed hosting. La revenue per server acquista valore in virtù del fatto che chi fornisce servizi di cloud computing deve allestire decine o centinaia di macchine distribuendo su di queste le risorse acquistate dai clienti, e non avendo quindi un parametro di valutazione dei costi e dei ricavi, se non quello relativo allo sfruttamento della singola macchina. In un parco macchine di oltre 50.000 server, Rackspace può quindi dire che la revenue media per una sua macchina sfiora i 3000 dollari.
Si tratta, dice Rackspace, di un parametro molto utile per capire come cambiano anche le tendenze nella fornitura di servizi hosting: capire come il cloud computing può portare agli stessi risultati, economici, di un managed hosting, con l'aggiunta di ulteriori servizi, è uno degli scopi primari della compagnia.
Bisogna anche ricordare come questo parametro possa funzionare egregiamente in un panorama che favorisce le economie di scala: difficilmente potrebbe funzionare per provider di cloud computing che forniscano servizi su un bacino di utenti molto più ristretto, è evidente che per questa tipologia di compagnie i costi superano spesso i ricavi se il servizio non viene affiancato da contratti di assistenza o di gestione a canoni più alti. Vi è inoltre un ultimo aspetto degno di nota: il guadagno per singolo server è un valore che attualmente molti hosting provider vorrebbero mantenere elevato pur rimanendo nell'ottica di un classico servizio di shared hosting, ma che può abbassarsi notevolmente nel momento in cui si passa ad una infrastruttura cloud, con vantaggi per il cliente, ma svantaggi in molti casi per l'hosting provider, che deve effettuare anche un investimento consistente nell'infrastruttura.