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| Webhosting ItalianoIl gruppo Guest Srl realizza un nuovo data center per sostenere la crescita
di Stefano BellasioGuest Srl, la società a capo del noto brand Web4Web, ha annunciato sul proprio forum l'avvio dei lavori di realizzazione di un nuovo data center per sostenere la crescita della compagnia, intenzionata a espandere il proprio brand lowcost, Web4Web, ma anche le attività in altri settori hosting strategici, come il settore del managed hosting, semi dedicato e virtualizzazione. Attualmente la società gestisce già una propria webfarm unitamente alla sede aziendale da cui vengono erogati tutti i servizi.
L'espansione viene portata avanti in questi giorni e la società ha già rilasciato alcuni numeri che possono far intuire la grandezza della nuova farm e l'entità dei lavori: le nuove sale potranno ospitare fino a 1200 server e circa 2000 server blade, segno evidente che l'espansione sia mirata anche al lancio di nuovi servizi.
Abbiamo raggiunto invece Alessandro Corbelli di Guest Srl per i dettagli in merito alla connettività e alla realizzazione delle sale interne della nuova struttura: "Al momento gli operatori saranno Interoute con un collegamento di tipo SDH protetto ad anello con gerarchia STM-4 ovvero a 622mbit/s. Faremo parte della dorsale stessa, ci attiveranno infatti mediante ADM-4, un bestione da circa 21U rack dotato di propria alimentazione e propri UPS"
Le immagini rese pubbliche dalla compagnia sull'avanzamento dei lavori
La compagnia sta stringendo l'accordo con un secondo operatore, mentre dismetterà in contemporanea il proprio contratto con Cogent. "In un primo momento (alcune settimane) le due farm saranno collegate mediante un tunnel GRE realizzato da noi, che ci permetterà di migrare un singolo apparato per volta senza dover fare un blackout totale. Attiveremo inizialmente solo una sala, che può contenere circa 1200 server fisici, con possibilità di espansione immediata fino a 1350.
In termini di blade, i numeri sono sensibilmente superiori, fino ad un massimo di circa 2000 server. Una seconda sala, temporaneamente adibita a magazzino, sarà di dimensioni uguali o superiori alla prima e potrà essere convertita ad uso farm con pochi giorni di lavoro. In pratica si tratterebbe di installare solo il condizionamento ed il pavimento galleggiante. L'attivazione della seconda sala consentirà di attivare anche una sala Meet Me Room per l'interconnessione tra i vari operatori. Tale sala non è necessaria al momento e non sarà attivata."
Si tratta di una espansione che può quindi aprire una nuova strada per la compagnia, considerando che attualmente è la sola a poter offrire un servizio di colocation nella zona di Riccione, godendo di fatto di un interessante monopolio che sembra essere intenzionata a sfruttare.
La rete sarà interamente basata su apparati Cisco, mentre la compagnia continuerà ad utilizzare macchine Linux per quanto riguarda la gestione della rete perimetrale, come avviene già attualmente per tutta la serverfarm. Sembra che l'idea sia quella di dotare la farm anche di una serie di spazi dedicati ai clienti, sia per l'accesso (non da subito consentito) agli apparati, sia per l'accoglienza degli stessi. Si tratta di un investimento interessante e di una buona notizia per l'azienda, un passo che non tutte possono portare avanti in Italia e che si rende non troppo facile per la necessità di dover cablare la zona in fibra ottica con la richiesta di scavi "personali".