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| ICANNGli Stati Uniti pronti a cedere il controllo di ICANN?
di Stefano BellasioSembra che finalmente il governo americano e ICANN abbiano trovato un accordo sulla possibilità, per quest'ultima, di lasciar scadere in data 30 Settembre il proprio contratto, che ad oggi la legava a seguire le leggi e le disposizioni del governo degli Stati Uniti. Per chi non conoscesse la vicenda, bisogna tornare indietro di qualche mese, l'annuncio della commissaria europea Reding è un punto di inizio per capire quali sono le ragioni per cui ICANN non dovrebbe essere legata ad un'unica nazione.
Secondo l'Economist un nuovo accordo consentirebbe ora ad ICANN di prendere il pieno controllo dei propri affari. Nel nuovo accordo dovrebbe esserci lo spazio anche per l'ingresso nella direzione di altre nazioni, anche se al momento nessuno sembra conoscere quali siano queste e se siano già state confermate. Le nazioni esterne che parteciperanno ad ICANN potranno avere accesso ad una serie di "reviews", tra cui: gestione della concorrenza sui principali domini, .com, .net, .org, controllo della gestione dei dati dei registranti, network security e transparency e disposizioni verso gli interessi pubblici.
Rimane un punto poco chiaro, secondo un altro accordo, la cui scadenza è nel 2011, ICANN dovrebbe chiedere il permesso del governo americano prima di apportare qualsiasi grande cambiamento alla rete; facile pensare che ciò includa anche l'introduzione di nuove estensioni come previsto dal programma in avvio nel 2010.
Ad oggi ancora nulla di tutto ciò è stato confermato, sia il governo sia ICANN hanno parlato ancora di una trattativa in atto.
