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ICANN è libera, ora affronta le sfide da indipendente

di Stefano Bellasio

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ICAAN è libera, i rumors degli scorsi giorni erano veritieri, e l'annuncio dell'indipendenza dell'associazione per la gestione dei nomi a dominio a livello internazionale è giunto poche ore dopo, a sorpresa di quanti pensavano che il governo USA non avrebbe consentito la transizione. Probabilmente merito di Rod Beckstrom, il nuovo CEO chiamato alla guida di ICANN, il processo è stato del tutto lineare e gli accordi con il governo americano vedono un giusto compromesso nella conclusione: il dipartimento del commercio non controllerà più direttamente ICANN, questo ruolo spetterà da ora in poi ad una assemblea di supervisori che metterà mano alle carte di ICANN ogni tre anni

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Gli USA non sono più al centro di ICANN, il programma prevede infatti l'ingresso nel board di ICANN di diversi governi mondiali, in modo tale da avere una struttura democratica per la decisione sui cambiamenti alla rete. Anche i nuovi domini, richiesti in questi giorni, a gran voce, dalle aziende, saranno quindi varati con una "nuova" ICANN. Viviane Reding, che aveva auspicato questo passaggio, ha accolto con piacere la decisione del governo USA; la preoccupazione all'interno di ICANN, come ha testimoniato il CEO di ICANN, era quella di dover assistere alla creazione di nuove associazioni in alcuni paesi, più di un rumor, dato che in molti paesi si erano già formate commissioni con questo scopo. L'indipendenza di ICANN, e la possibilità di accedere al suo board di dirigenza, dovrebbe scoraggiare queste azioni.

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Friday 2 October 2009