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| InternetIndia, rischio censura per i colossi del web: "Diffondono contenuti osceni"
di Bruno De SantisFino a sette anni di carcere e multe salatissime: è quanto rischiano i dirigenti di alcuni dei colossi del web per diffusione online di materiale osceno e diffamatorio. A chiamare in causa i leader di Internet, quali Facebook, Google e Yahoo (ma sotto accusa ci sono anche Microsoft e altre 17 aziende) è il tribunale di Nuova Delhi: i rappresentanti delle aziende sotto processo devono presentarsi in India entro il prossimo 13 marzo per rispondere alle accuse mosse dal ministero delle Comunicazioni indiano che parla di contenuti in contrasto con il credo religioso.
La vicenda ha preso il via da una denuncia pubblicata da un semplice cittadino, Vinay Rai, su un quotidiano locale: i colossi del web sono accusati di diffondere, in spregio ai principi religiosi di Induismo, Islam e Cattolicesimo, materiale osceno e diffamatorio. Alla richiesta di censura, Google aveva risposto che solo un giudice poteva obbligare a oscurare il materiale online: puntuale è arrivata ora la decisione della corte indiana che ha intimato all'azienda di Mountain View e agli altri leader del web di rimuvere tutto il materiale osceno e diffamatorio. In caso contrario, afferma la stessa corte indiana, ci sarà l'oscuramento dei siti in questione.





