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Megaupload sempre più nei guai

di Bruno De Santis

La situazione si fa sempre più critica per Megaupload: il Dipartimento di Giustizia americano ha, infatti, trovato nuove prove contro Kim Dotcom, fondatore della piattaforma di file sharing. In un documento di 90 pagine le autorità statunitensi accusano Megaupload di aver fornito informazioni false ai proprietari dei diritti, non avendo mai messo in atto nessuna azione per rimuovere i contenuti segnalati sulla base del Digital Millennium Copyright Act (DMCA).

 

Ma non è tutto perché le autorità accusano la piattaforma di aver pagato tra il 2008 e il 2009 oltre 3mila dollari a un unico utente, responsabile del caricamento di più di 20mila file (tra cui Ocean's Thirteen e Ratatouille) che hanno generato in totale oltre 34 milioni di visualizzazioni. Inoltre Megaupload avrebbe anche mentito sul numero di utenti iscritti: non 180, ma ben 66 milioni circa; tra questi 6 milioni avrebbero caricato file in violazione del copyright. Numeri che l'accusa vede come una prova del fatto che il 90% dell’utenza utilizzava la piattaforma per scaricare o vedere contenuti protetti dal diritto d’autore.

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Tuesday 21 February 2012