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| InternetRetromarcia Rai: niente più canone per Pc e Tablet
di Bruno De SantisMarcia indietro della Rai: l'azienda di viale Mazzini ha preferito rinunciare al canone per i possessori di pc, tablet e smatphone dopo un confronto con il ministero dello Sviluppo Economico. È stato proprio il discastero guidato da Corrado Passera il promotore del dietrofront della Rai: il ministero ha, infatti, inviato alla Rai una propria interpretazione della norma del 1938 (quella a cui l'azienda aveva fatto riferimento per richiedere il pagamento del canone a aziende e uffici) che escludeva i dispositivi in questione dai prodotti soggetti al balzello.
La Rai ha preso atto delle indicazioni provenienti dal governo e ha emesso un comunicato in cui si legge: "La Rai, a seguito di un confronto avvenuto questa mattina (ieri, ndr) con il Ministero dello Sviluppo Economico, precisa che non ha mai richiesto il pagamento del canone per il mero possesso di un personal computer collegato alla rete, i tablet e gli smartphone". La nota continua affermando che il canone speciale è dovuto solo per "imprese, società ed enti nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori (digital signage), fermo restando che il canone spaciale non va corrisposto se tali imprese, società ed enti abbiano giù provveduto al pagamento per il possesso di un o più televisori".
Con questa marcia indietro, la Rai prova quindi a gettare acqua sul fuoco delle polemiche: nei giorni scorsi erano stati in molti a protestare contro la richiesta della televisione pubblica, partendo dall'ADUC e finendo con Stefano Parisi, presidente di Confindustria Digitale, che aveva bollato l'iniziativa come "assurda forzatura giuridica" contraria "agli obiettivi dell'agenda digitale".





