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| Internet70.000 blog spariti nel nulla. Negli USA, Burst.net chiude l'account su ordine delle autorità
di Stefano BellasioNella vicenda il ruolo di Burst.net, noto provider internazionale, dovrebbe essere molto marginale, come quello del solo esecutore della richiesta delle autorità americane, che hanno fatto chiudere la piattaforma di blogging Blogetery.com, una piattaforma di blogging basata su Wordpress con circa 70.000 account attivi.
Si è da subito pensato ad una violazione del copyright, visto che la richiesta è giunta direttamente dalle autorità, tuttavia poche ore fa un responsabile di Burst.net ha detto che le violazioni di copyright non riguardano il caso e si è rifiutato di dire quale fosse il dipartimento che ha richiesto lo shutdown della piattaforma di blogging.
Indignato anche il gestore della stessa, che ha visto spegnersi il proprio server dedicato pochi minuti dopo la comunicazione ufficiale del provider via email, nella quale si diceva tra l'altro che si trattava di un evento straordinario per il quale Burst.net non aveva alcuna possibilità di intervento. L'accaduto ha ovviamente portato ad un lunghissimo thread apparso su Webhostingtalk.com, dove il proprietario stesso spiega quanto accaduto nel primo post: la compagnia non può fornire nuovamente il servizio nè tanto meno i dati contenuti nel server, un problema che sembra dovuto ad un fatto grave, probabilmente legato ad uno dei blog ospitati sulla piattaforma.
Da chiedersi tuttavia come mai non sia stata fatta richiesta al gestore per la rimozione, e si sia subito proceduto al contatto dell'hosting provider, con una vicenda ancora poco chiara.
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