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100 milioni di profili di Facebook in 2.8 GB di dati: scaricabili dalla rete ovviamente

di Stefano Bellasio
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Quando Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, parla della rivisitazione odierna del concetto di privacy, probabilmente non tiene conto di cosa il suo stesso prodotto può generare se male utilizzato. In questa vicenda, effettivamente, non è tanto la piattaforma ad essere incriminata, ma la mancanza di attenzione degli utenti che non proteggono le informazioni pubblicate sulla piattaforma. 

Un ricercatore, Ron Bowes, ha scritto uno script in Ruby che effettua il download delle informazioni di tutti i profili pubblici di Facebook, e in poche ore ha raccolto oltre 100 milioni di utenti che lasciano i propri dati incustoditi, visualizzabili da chiunque. Il ricercatore ha pensato di raccogliere tutto in un file di 3 GB scaricabile tramite il protocollo Torrent, in modo che tutti possano avere accesso a questo informazioni. 

Gli utilizzi possibili sono davvero tanti, e sono per lo più diretti ad analisi statistiche dei dati raccolti, sulle preferenze, sui sentimenti, sulle abitudini e su decine di parametri che un buon ricercatore esperto potrebbe estrarre in poco tempo da questo data set. Ma vi sono anche scopi dannosi, come la realizzazione di un sistema che tenti di estrarre le password degli accounts. Come detto, il problema rimane degli utenti, poco educati nell'uso di questi strumenti e non consapevoli delle possibilità di protezione della privacy offerte da piattaforme come Facebook. 

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Thursday 29 July 2010