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| InternetWikiLeaks: offerta di hosting da parte del partito pirata svedese
di Stefano BellasioNei giorni in cui WikiLeaks finisce su tutte le pagine dei giornali online e offline per aver fornito online oltre 100.000 documenti relativi alle operazioni americane in Medio Oriente, giunge anche una offerta di aiuto per il noto sito, per cercare di sostenere la sua attività e far si che questa non venga fermata da mandati di spegnimento dei server, che di fatto impedirebbero al sito web di continuare a operare. L'offerta di hosting giunge direttamente dal partito pirata svedese, un partito molto attivo e ampiamente sostenuto in Svezia, che già in passato ha aiutato ThePirateBay (oggi irraggiungibile dalla nostra penisola) a rimanere online dopo che ad una serie di ISP a cui si era rivolto il sito, erano stati minacciati di cause legali nei loro confronti.
La offerta dell'organizzazione svedese non si sa ancora se verrà accolta ma di fatto potrebbe essere un buon salvagente di scorta nel caso in cui i rapporti con l'attuale provider dovessero deteriorarsi. PQR è il provider che attualmente fornisce colocation a WikiLeaks e che è noto per essere il rifugio di migliaia di siti web che risultano essere "scomodi" in altri paesi e che rischiano di ricevere ordini di chiusura immediata.
Per ora si tratta solo di una offerta, ma nel caso in cui WikiLeaks dovesse incontrare dei problemi online, allora sarà l'ancora di salvezza per continuare a offrire contenuti online.
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