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WikiLeaks: server e aiuto da parte del Partito Pirata svedese

di Stefano Bellasio
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Ne avevamo discusso poche settimane fa, quando si era fatta avanti l'idea che il Partito Pirata svedese, uno dei protettori di ThePirateBay, potesse offrire hosting a WikiLeaks, il sito di informazione che ha fatto molto parlare di se per via della pubblicazione di documenti riservati riguardanti il governo Americano e la guerra in Afghanistan. 

Negli ultimi mesi le agenzie governative hanno infatti pensato a come poter bloccare il sito web, anche considerando la possibilità di un attacco diretto per portarlo offline. Nulla di tutto ciò sarà più possibile, dato che i server verranno ospitati direttamente dal Partito Pirata, presente anche nel parlamento Europeo, e godranno quindi di una tutela ancora maggiore da parte degli organi che sostengono il Partito e forniscono banda e housing per le macchine. 

La pubblicazione di 70.000 documenti riservati, resi disponibili anche come archivio tramite la rete (1.4 GB di dati che sono ora liberamente scaricabili) non fanno si che Julian Assange, responsabile di WikiLeaks, possa essere incriminato per alcun reato, dato che secondo la legge degli USA è consentita la pubblicazione anche di documenti privati qualora questi corrispondano a fatti di interesse pubblico, secondo il principio che legittima la libera informazione nel paese. 

 

 

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Thursday 19 August 2010