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| InternetIl downtime del PlayStation Network porta 171 milioni di dollari di perdita
di Stefano BellasioSony non è ancora uscita dall'incubo del PlayStation Network, il downtime che sta trascinando la compagnia una serie di problemi di sicurezza da cui sembra impossibile uscire. Fino a pochi giorni fa nuovi allarmi in rete parlavano di una fuga di dati da alcuni siti regionali di Sony, notizie che si aggiungono al downtime che ha compromesso l'accesso a 70 milioni di persone nel mondo.
Sony ha dovuto subito una perdita di circa di 170 milioni di dollari, dovuti principalmente all'intervento per la messa in sicurezza del network e allo spostamento in nuovo data center. Ad oggi non è possibile sapere se questa cifra possa essere definitiva: eventuali spese legali potrebbero sorgere a breve con la nascita di una class action, mentre non si sa ancora quando Sony potrà essere del tutto protetta da nuovi attacchi.
Sony sembra intenzionata a risarcire i propri utenti, ma la fiducia persa nel servizio sarà difficile da recuperare, soprattutto dopo gli ultimi attacchi che hanno dimostrato una debolezza generale del colosso: molti esperti di sicurezza hanno fatto notare come sia quasi impossibile poter garantire una sicurezza totale ad un colosso come Sony, proprietario di decine di servizi online, in tutti i paesi del mondo. Nel caso di Sony le falle erano però dovute ad una serie di servizi, come il webserver Apache, poco aggiornati, che hanno garantito un "ingresso" facile ai cracker.





