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| InternetC'è chi dice no, il Financial Times lascia iPhone e Apple
di Redazione HostingTalkIl Financial Times, uno dei più prestigiosi quotidiani economici al mondo, ha rotto il proprio contratto con Apple: negli scorsi mesi aveva avvertito di una possibile mossa per rimuovere le applicazioni da iPhone e iPad, perchè contraria alla condivisione degli abbonamenti con Apple, con una percentuale da corrispondere e un controllo limitato sui suoi abbonamenti. In pronta risposta, dopo aver cercato una soluzione, Apple ha disabilitato le sue applicazioni.
Poco male per il Financial Times, la compagnia ha sviluppato una applicazione mobile che dice essere anche migliore delle versioni nell'Apple Store, fruibile direttamente dal browser e compatibile con iPhone e iPad. Si torna alla grande indecisione tra applicazioni direttamente presenti nell'Apple Store o applicazioni sviluppate direttamente con l'uso di HTML5, per una fruizione aperta a tutti e lontana dai limiti di Apple.
Il caso del Financial Times potrebbe convincere altre testate ad allontarnarsi dal modello di Apple, poco sostenibile non solo sul versante tecnico ma anche su quello economico, con una condivisione dei ricavi sugli abbonamenti che non viene giustificata in alcun modo.





