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| LinuxUbuntu 9.10 è pronta, un po' sistema operativo, un po' cloud
di Stefano BellasioArriverà ufficialmente il 29 Ottobre, ma gli sviluppatori di Ubuntu 9.10, Karmic Koala, dicono che chiunque la voglia provare non corre alcun rischio e avrà fra le mani un sistema già completamente stabile.
L'annuncio del rilascio della release candidate di Ubuntu giunge dopo qualche giorno il lancio di Windows 7, quasi a significare che l'alternativa opensource non si fa attendere ed esiste gratuitamente: se per IBM il passo è possibile, per Canonical, la società che finanzia e sviluppa il progetto Ubuntu, il sistema operativo deve essere sicuramente più veloce, e per questo motivo gran parte degli sforzi della nuova versione di Ubuntu sono concentrati su una netta riduzione dei tempi di avvio del sistema. Upstart è il nuovo demone, sostituto di init System V, ed è suo compito consentire un avvio rapido della distribuzione, tanto che nella prossima versione si dovrebbe scendere ad un avvio non superiore ai 10 secondi di durata. Sul fronte tecnico una nota doverosa: la versione 9.10 implementa per la prima volta il file system ext4, ormai giudicato sufficientemente stabile per accompagnare una release ufficiale e nota come Ubuntu.
Non manca Gnome fra le novità, la versione 2.28 introduce novità interessanti, quasi tutte dedicate ad una maggiore facilità di utilizzo di Ubuntu in versione desktop. I programmatori di Canonical stanno anche esplorando il fronte cloud computing, la nuova distribuzione viene rilasciata anche in versione Ubuntu Enterprise Cloud, con tutti gli strumenti per creare una infrastruttura cloud, e soprattutto per adottare anche il servizio di Amazon EC2. La mossa nel mondo cloud è una novità consistente, che pochi sistemi operativi possono vantare, e che dà ad Ubuntu un vantaggio notevole: non si parla solamente di servizi di alto livello, Ubuntu One è studiato per offrire un comodo servizio di storage agli utenti, con il quale è possibile scambiarsi documenti sui propri pc, grazie ai 2GB gratis inclusi.
Importanti progressi infatti vengono fatti anche sul fronte della versione server, distribuzione che si sta imponendo da tempo anche nel mondo del webhosting, con sempre più providers che la utilizzano per i loro ambienti in hosting al posto delle canoniche CentOS o Debian, e nelle offerte riguardanti server dedicati.
Una panoramica completa sulla nuova Ubuntu è disponibile sulla pagina ufficiale, il download e i relativi mirror sul sito ufficiale.