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| LinuxRed Hat Enterprise Linux 5.5 disponibile in beta
di Stefano BellasioSin dalla data della sua prima distribuzione, avvenuta nel marzo del 2007, la piattaforma Red Hat Enterprise Linux 5 ha riscosso un notevole successo presso i clienti enterprise. Il mercato tuttavia non si ferma. Nonostante Red Hat prosegua nel suo impegno per offrire un ciclo di vita duraturo e stabile sul quale i clienti fanno affidamento, l’azienda continua ad apportare miglioramenti alla piattaforma e ha annunciato la disponibilità del quinto upgrade in versione beta di Red Hat Enterprise Linux 5, la release 5.5.
Con l’obiettivo di ottimizzare la capacità dei nostri clienti di ottenere il massimo da una nuova generazione di hardware, questo upgrade è stato pensato per supportare alcune delle nuove piattaforme o processori attesi per il 2010. Red Hat è convinta che queste novità potranno sfruttare le caratteristiche di Red Hat in fatto di prestazioni, con nuovi livelli di core count, memoria e I/O, offrendo agli utenti una piattaforma molto solida, scalabile e bilanciata per garantire performance elevate in differenti tipologie di carichi di lavoro. Per aumentare l’affidabilità di questi sistemi, Red Hat supporta l’architettura di controllo esteso delle macchine, il fail-over della CPU e il risparmio di memoria di Intel.
Red Hat continua inoltre ad apportare miglioramenti alla piattaforma di virtualizzazione. La novità di Red Hat Enterprise Linux 5.5 è rappresentata dalla capacità di supportare un maggior numero di guest, il che significa che più macchine virtuali possono essere gestite da ogni singolo server fisico.
La nuova release di Red Hat Enterprise Linux 5 dispone inoltre di una migliorata interoperabilità con Microsoft Windows 7 grazie ad un update di Samba. Ciò estende l’integrazione Active Directory per meglio identificare utenti e gruppi presenti su sistemi Red Hat Enterprise Linux e semplifica la gestione di file system su più piattaforme.
Caratteristica importante di ogni aggiornamento di Red Hat Enterprise Linux è che il kernel e le API restano immutate, garantendo così che le applicazioni RHEL 5 non abbiano bisogno di essere ricostruite o ri-certificate. Il kernel e le API utente invariati si estendono anche agli ambienti virtuali: grazie a un hypervisor integrato, la coerenza dell’interfaccia di applicazione binaria (ABI) offerta da Red Hat Enterprise Linux fa sì che le applicazioni certificate su macchine RHEL fisiche lo siano anche su quelle virtuali. Possiamo quindi affermare che le migliaia di applicazioni certificate Red Hat Enterprise Linux valgono per entrambi gli ambienti.
Red Hat Enterprise Linux 5.5 beta è scaricabile dal sito Red Hat Network.
