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| LinuxI primi vent'anni di Linux, un anniversario che sa di futuro
di Stefano BellasioLinux compie 20 anni, un traguardo importantissimo per un sistema operativo che oggi non è solamente "per nerd" come in molti lo hanno definito in questi giorni, ma che rappresenta una vera e propria famiglia di servizi e prodotti a livello globale, dal settore del webhosting, dove Linux è largamento impiegato, a quello dell'automazione, fino alla gestione di servizi mission critical.
Era il 1991 quando Linus Torvalds rilasciava il codice del suo sistema operativo, da quel giorno la strada del sistema operativo è stata tutta in salita, cercando di imporsi come una delle soluzioni migliori rispetto a Windows, prima in ambiente server e poi in quello desktop, con il successo di iniziative come Ubuntu, attualmente la più famosa distribuzione Linux esistente per sistemi desktop.
Lo sviluppo di Linux, da sempre open source, è in realtà supportato da migliaia di aziende nel mondo, principalmente dai colossi dell'IT che investono milioni di dollari per implementare nel sistema le funzionalità a loro necessarie, a vantaggio così anche della community. Il cuore di Linux continua ad essere sviluppato, il rilascio del Kernel, ancora supervisionato dallo stesso Torvalds, è uno dei punti fondamentali nell'evoluzione di Linux, e lo stesso viene poi adottato dalle decine di distribuzioni che sono oggi in circolazione, da Debian fino a CentOS, Fedora e tante altre.
Windows non si è fatto scoraggiare dalla crescita di Linux, ad oggi la supremazia di Microsoft è ancora immensa, ma il pinguino si è imposto molto fortemente nei contesti di interesse di Microsoft, in primis il web, dove la maggior parte dei server attualmente attivi, sia fisici sia virtuali, ospitano una distribuzione Linux. La Linux Foundation, fondata solamente nel 2007, terrà una festa in onore dell'anniversario nel corso della prossima edizione della LinuxConf, il più grande evento dedicato al sistema operativo Linux.
La sfida futura di Linux si estende su più fronti, in primis il mercato desktop, dove una distribuzione come Ubuntu ha ancora molta strada da percorrere per battere Windows, e soprattutto nel panorama del mobile, dove invece ci sono già importanti esempi dell'importanza di Linux.





