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| Mercato ItalianoProvider e sito a luci rosse: nessuna responsabilità per l'azienda
di Stefano BellasioIl Corriere della Sera del 17 Settembre ha pubblicato una notizia inerente un provider della capitale che ha ospitato in passato un sito a luci rosse, poi finito al centro delle cronache e sotto indagine per sfruttamento della prostituzione. Il provider sarebbe stato assolto perchè il fatto non sussiste. Dalla pagina del Corriere si legge: "Per il giudice, infatti, non commette il reato di sfruttamento della prostituzione il provider che offre servizi di registrazione, manutenzione, nome e dominio di siti a luci rosse. Stesso dicasi anche per i titolari di indirizzi internet che ospitano banner a pagamento per contenuti a sfondo pornografico."
Un nuovo capitolo quindi nella discussione che spesso imputa agli hosting provider la responsabilità dei contenuti mantenuti sui propri server dai clienti: la legge afferma che, nel caso, in cui il provider non sia a conoscenza dell'attività svolta e non ne trae profitto da essa, non ha alcuna responsabilità, diverso il caso invece in cui l'azienda che fornisce il servizio di hosting non denuncia l'attività illecita pur essendone a conoscenza. Rimane obbligo del provider quello di fornire i dati in possesso sul cliente, eventuali indirizzi di altri siti ospitati o facenti riferimenti a quelli presenti sulla sua infrastruttura, e a collaborare con le autorità nel caso si richieda la messa offline del sito.