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| MicrosoftMicrosoft: niente spam o malware nella nostra pubblicità
di Stefano BellasioIl gigante di Redmond questa volta sta usando tutta la propria forza per una causa giusta, per evitare che spam e malware conquistino un posto di rilievo non solo nelle email degli utenti, come già avviene, ma anche nei banner pubblicitari che vengono distribuiti online tramite servizi di advertising come quello offerto da Microsoft.
La compagnia ha avviato 5 cause contro aziende che hanno utilizzato la piattaforma per pubblicizzare siti web e link contenenti malware o spam per gli utenti, un problema che danneggia non solo questi ultimi ma anche la fama e la credibilità di Microsoft, che consente loro di pubblicizzare sul proprio circuito. Si tratta di un passo importanto e degno di nota, lo stesso è avvenuto poco tempo fa per Facebook, che ha vinto una causa da 347 milioni di dollari di risarcimento.
Microsoft si concentra su uno degli aspetti che più di tutti potrebbe nuocere alle sue mire espansionistiche nel mercato della ricerca, con Bing.com, e conseguentemente in quello delle ricerche online.





