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| Social NetworkLinden Lab e Second Life: 30% di tagli nel personale e volontà di riorganizzarsi
di Stefano BellasioLinden Lab, la compagnia creatrice del mondo virtuale Second Life, ha annunciato un taglio del 30% del personale impiegato, una scelta obbligata per affrontare la crisi e la volontà di ristrutturazione del business della compagnia. Vissuto come uno dei fenomeni più importanti della rete, Second Life è oggi al di fuori delle cronache, sostituito dai social network come Facebook, e dimenticato da uno strumento come Internet che ricorda bene grazie alle indicizzazioni dei motori di ricerca, ma che cambia velocemente l'agenda settings dei suoi utenti.
Chiusi gli uffici di Singapore e del Regno Unito, la compagnia sta facendo grossi tagli anche nei suoi uffici americani, e si dice pronta ora a pensare ad una versione del suo mondo virtuale maggiormente fruibile da browser, senza quindi la necessità di scaricare un software addizionale per l'accesso a Second Life. L'idea dovrebbe poi essere quella di rendere la piattaforma molto più simile ad un social network, cercando di contenere la perdita di utenti.
TechCrunch esprime speranza per una compagnia valutata ancora oggi 700 milioni di dollari, ma di difficile auspicio una ripresa e un cambio di contesto per una compagnia che ha già fatto parlare di se in passato e che ora ha davvero poco da innovare, con un modello che forse agli utenti di oggi non interessa davvero più.
