| HT news
| SoftwareIBM e Oracle: un accordo per lavorare allo sviluppo di Java
di Stefano BellasioUna buona notizia per gli sviluppatori Java e per le tante realtà, anche italiane, che basano il loro successo lavorativo su questo linguaggio di programmazione. IBM e Oracle sembrano avere raggiunto un accordo per continuare lo sviluppo del linguaggio, con la presenza di un partner di peso come BigBlue che aveva in passato abbandonato il fronte dello sviluppo per via di alcuni screzi con Sun, la compagnia poi acquisita da Oracle.
Nei mesi scorsi Oracle aveva fatto tutto il possibile per creare dubbi sul futuro di Java, a partire dalla causa legale contro Google, accusata di utilizzare il linguaggio senza alcun permesso all'interno del suo noto Android. Da li una dichiarazione ferma di Google, che aveva così anche evitato la partecipazione a JavaOne, la conferenza più grande al mondo di sviluppatori Java. L'accordo raggiunto copre i software generici utilizzati a più livelli, ma non riguarda invece i tools minori sviluppati in Java, come sono appunto quelli che troviamo solitamente sui dispositivi mobili. I vertici di IBM e Oracle fanno sapere che l'accordo ha come obiettivo quello di avere più risorse a disposizione per accelerare lo sviluppo della piattaforma Java, ma al contempo Google fa notare che il suo team sia di gran lunga più corposo di quello messo in campo da Oracle, almeno sul fronte OpenJDK.
Il mondo open source continua però a chiedersi come possa essere il futuro di Java con il permanere di cause importanti, e di dubbia utilità, come quella contro Google. Oracle ha bisogno di comunicare anche con Google, e di allearsi con un partner che potrebbe realmente cambiare lo sviluppo del linguaggio Java: bisogna ricordare che quando parliamo di Java parliamo di uno dei linguaggi maggiormente diffusi, utilizzato a livello accademico per gli insegnamenti e in tutti i grandi progetti che abbian come fattor comune quello di poter essere multipiattaforma.






