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| VirtualizzazioneVirtualizzazione, VMware gioca con i blogs, ma il premio in palio è cospicuo
di Stefano BellasioLa virtualizzazione è un business più grande di quanto oggi si riesca a immaginare, e l'avvento del cloud computing, del marketing legato a questi prodotti, ha fatto si che le compagnie impegnate nel settore divenissero sempre più "affamate" di clienti, delle decine di aziende che guardano al cloud per la migrazione delle loro infrastrutture, ma anche alle aziende di webhosting che hanno il gravoso compito di traghettare i loro clienti nelle macchine virtuali o nelle cloud.
Un curioso, quanto veritiero, post di Alessando su Virtualization.info, pone in mostra come la strategia di VMware si sia spinta ad una critica serrata della concorrenza tramite una serie di blogs non aziendali, mantenuti da alcuni dei propri ingegneri. La critica è diretta a Red Hat, la compagnia che proprio in questi mesi è passata da Xen a KVM, scommettendo su una tecnologia che va contro il resto del mercato, non hypervisor bare-metal, ma virtualizzazione software. Non si tratta di una pratica corretta, almeno non nei toni con cui sembra venga portata avanti, tuttavia è qualcosa di già visto anche in altre aziende, ad esempio in Microsoft.
Utile pensare al motivo per cui una compagnia come VMware, leader del mercato, senta la pressione della concorrenza: Citrix XenServer ha dimostrato di sapere conquistare una propria fetta di mercato, rendendo un prodotto opensource quasi al livello delle costose licenze VMware, e soprattutto replicando quella che era la strategia di Palo Alto, distribuire gratuitamente per aumentare il numero di licenze a pagamento. Ora Red Hat si pone come nuovo player di mercato, forte di essere già la scelta di decine di istituzioni e aziende, e con una "piattaforma" come RHEL, capace di diffondere anche la sua soluzione di virtualizzazione.
vSphere è un prodotto che ha avuto successo nel mercato, e la recente partnership per entrare nel mondo Java è una delle migliori mosse viste in questo settore negli ultimi anni, tuttavia è evidente che VMware non sia più la sola compagnia capace di offrire soluzioni "solide" per la realizzazione di complesse infrastrutture, soprattutto ora che il cloud computing inizia a interessare anche grandi realtà. Potrebbe essere questa la chiave di lettura per simili azioni di marketing, ma è ancora presto per dire quali siano i prossimi passi dell'azienda di Paul Maritz.
