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| VirtualizzazioneVirtualizzazione, qualcosa si sta muovendo
di Stefano BellasioSarà sicuramente ricordata come una calda estate per lo sviluppo di questa tecnologia, che attira sempre più aziende del settore ITC, interessate non tanto ad utilizzarla, pratica ormai comune da tempo per altro, quanto piuttosto ad entrare nel mercato per avere anch'esse un ruolo.
L'ultimo caso che possiamo prendere come esempio è quello di Citrix, che per 500mln di dollari ha acquistato XenSource, compagnia a capo del progetto Xen; si scopre oggi però che Novell, circa 9 mesi fa, aveva già tentato di acquisire Xen, apparentemente offrendo una cifra troppo bassa per l'inclusione all'interno di Novell dell'azienda. Il fatto è interessante perchè dimostra che tutte le compagnie hanno interesse per il settore e cercano in qualche modo di "averne una fetta".
Interessante notare anche come VMware non abbia usato parole gentili per l'acquisizione di Xen da parte di Citrix, il leader della virtualizzazione, in un comunicato ai suoi partners, ha messo in luce come Citrix produca software eccezionali, ma abbia acquistato una piattaforma che non consente di raggiungere il livello di virtualizzazione di VMware; viene inoltre fatto notare che l'hypervisor utilizzato da Xen potrebbe essere abbandonato dalla stessa comununità linux, e Citrix si troverebbe fra le mani un prodotto "scaduto".
Evidentemente l'acquisizione della piattaforma da parte di Citrix pone diverse domande sui possibili sviluppi della stessa in un'azienda che ha dimostrato di saperci fare nella produzione di software. Unica a non intervenire nella questione, almeno non pubblicamente, sembra essere SWsoft, che forte dei propri successi, sia con Virtuozzo sia con Parallels, procede spedita per la sua strada.
A Redmond invece dovrebbero lanciare, proprio per la fine di Agosto, il Virtual Machine Manager 2007, mentre dovrebbe attenderci nel primo trimestre del 2008 una prima beta release di Viridian, il sistema di virtualizzazione Microsoft che ancora non ha svelato i propri segreti.
Se da un lato tutti si affannano per avere un ruolo in questo settore, ci sono anche grandi come Oracle che rifiutano questa tecnologia e non adottano le proprie licenze e i propri standard per supportarla, convinti che sia solamente una moda passeggera. Si tratta però di una scelta difficile, soprattutto per i consumatori che non ne sono affatto contenti.






