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VMware è la nuova Microsoft...dei data centers

di Stefano Bellasio
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Giorni di VMworld, giorni di annunci senza sosta di nuovi rilasci da parte di VMware e dei numerosi partners della compagnia. In 10 anni l'azienda è riuscita a creare un prodotto che sembra migliorare di anno in anno, e raccogliere intorno a se un interesse che raramente si è visto per prodotti di questo genere. La virtualizzazione è stata un business reale, ha fatto crescere VMware fino a portarla ad avere il 100% della Fortune 100, ma ora nel mirino ci sono i data center, non più solamente i singoli server fisici.

Lo ripeto da tempo, e vSphere è stata la concretizzazione di una strategia che mira alla conquista della maggior parte dei data center presenti nel mondo, con software che permettono di gestire il networking, così come lo storage e i singoli server fisici. Ma c'è un aspetto importante nell'ecosistema dei data center e dei vendors hardware: nessuno può più ignorare VMware, nessun produttore di server, di storage o di apparati di rete, si può permettere di non certificare il proprio prodotto per il funzionamento con VMware, e soprattutto, a nessuno conviene agire diversamente.

Così quando viene rilasciato un prodotto come vSphere, i vendors sono i primi a muoversi per l'aggiornamento dei loro prodotti, per integrarli al meglio con le nuove funzionalità e far si che il cliente non abbia problemi quando deciderà di inserirlo all'interno della sua infrastruttura virtuale. Come dice The Register, VMware è la nuova Microsoft, così come Windows è riuscito ad arrivare su tutti i pc del mondo, facilmente, così VMware riesce ad arrivare sui server e ora nei data center.

Bisogna però guardare anche ai concorrenti, a Citrix in primis, che con XenServer sta sicuramente facendo un ottimo lavoro, e a Microsoft, che, sappiamo bene, ha tutte le capacità per "aggredire" il mercato che gli interessa. Il vero ostacolo dei competitors potrebbe essere altrove, proprio nel target scelto da VMware: quando i data center inizieranno ad utilizzare ampiamente i suoi prodotti, allora uno switch verso altre piattaforme sarà sempre più improbabile, per i costi, per l'investimento fatto inizialmente, e per l'hardware già configurato per il funzionamento su VMware. Da questo punto di vista la compagnia di Palo Alto ha un vantaggio, ancora una volta è arrivata prima di altri, e i suoi prodotti sono sempre un piccolo passo più avanti.

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Wednesday 2 September 2009