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| Data CenterData Center: tutti guardano ad una espansione globale, il motivo non è banale
di Stefano BellasioSe la vostra rete di data center fosse confinata in una sola nazione, o in un solo continente, e i vostri clienti iniziassero a guardare ad altri competitor perchè necessitano di connessione altrove? Come fareste? La situazione non è surreale, negli ultimi anni le grandi compagnie che gestiscono le reti di data center wholesale, ovvero quelle strutture dove gli ISP, hosting provider, banche e istituzioni acquistano spazio per i loro server, hanno iniziato a pensare globalmente, a spostare il focus non più sugli USA, sull'Europa o sull'Asia, ma a considerare dei piani di espansione che includano una strategia precisa per tutto il mondo.
Internet non ha confini, e i clienti di questi data center sono spesso compagnie che operano a livello mondiale, interessate a raggiungere velocemente i loro clienti con i data center più vicini: se l'Asia diviene un mercato importante loro devono essere li con i propri server, e non è facile pensare ad un competitor, perchè solitamente si cerca di mantenere uno standard comune, meglio se offerto da un solo operatore, carrier neutral. DuPont Fabros sta per seguire questa strategia, dopo che i suoi "colleghi" più stretti come Digital Realty Trust e Equinix, due colossi che recentemente hanno improntato la loro espansione sulla considerazione dell'Asia come hub di principale rilevanza nei prossimi anni: data center a Singapore per Equinix, interessata a mantenere uno standard elevato soprattutto nell'offerta di connettività.
Impossibile dire quale sarà quindi il mercato dei data center nei prossimi anni, ci si aspetta da questo punto di vista una divisione tra le compagnie: le attuali compagnie che operano a livello regionale e quelli che invece diverranno hub per accogliere grandi compagnie con esigenze di livello internazionale. Ma se da un lato questo è un normale andamento del mercato per questo settore, bisogna invece tenere presente che la concorrenza è a livello globale, e non locale: mi aspetto di vedere che le compagnie che nascono oggi, nel settore dei servizi, guardino a livello europeo o mondiale in molti casi, e il fatto che molte aziende italiane abbiano già aperto sedi in Europa è un chiaro segno che il mercato sta evolvendo. Servono partner di livello globale, magari con reti e data center presenti in più nazioni per far si che i clienti seguano una espansione facilitata nell'offerta dei loro servizi.





